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I migliori restyling di loghi aziendali dell'era Coronavirus

I migliori restyling di loghi aziendali dell'era Coronavirus
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In quello che è stato un periodo di forti adattamenti a livello mondiale, sperando di lasciarci presto la pandemia alle spalle, cerchiamo di vedere il bicchiere mezzo pieno e ripercorriamo alcune brillanti e curiose iniziative di marketing dell'era Coronavirus. Molti grandi marchi hanno usato una versione adattata del proprio logo nelle campagne pubblicitarie, in modo spesso umoristico e a volte audace, durante i lockdown ed in generale lungo la pandemia. Questo ha avuto anche effetti per molti versi inaspettati sulle società e sulla Società.

 

Fare business tenendo testa alla pandemia!
Che significato hanno avuto i restyling di logo aziendale usati?
Alcuni esempi d’eccezione:

1. McDonald’s

 

McDonaldsha distanziato i propri “archi” storici per comunicarci, in fondo, che la corporate aziendale è con la gente ad affrontare l’avversità e lo smarrimento sociale. Indubbiamente, a colpo d’occhio iper-riconoscibile, la modifica, come tutte quelle della serie, è semplice quanto studiata. La separazione grafica allude naturalmente a quella fisica delle persone, avventori e personale, richiamando alla responsabilità di tutti e indica, naturalmente, la conformità e la sicurezza dell’azienda.

 

 

 

2. Starbucks

starbucksha fatto indossare la mascherina alla sua sirenetta. Ci fa osservare l’importanza di questo comportamento, che è stata ed è una fra le prime misure di protezione dei più vulnerabili al virus, e ci aiuta a “normalizzare” l’immagine della mascherina così da farcela sopportare meglio. Questo non per consolidare una “società stabile della mascherina”, ma per alleviare una psicologia di massa provata, finché un giorno non troppo lontano, ce ne potremo liberare e tornare al nostro “natural look”.

 

 

3. Il Comitato Olimpico

Comitiato Olimpicoha allontanato fra loro i suoi “mitologici” anelli. Se si sono sentiti loro di impegnarsi in un atto così radicale e “snaturante”, probabilmente allora anche tutta la imponente fetta di umanità che ha seguito le olimpiadi ha sentito un forte incoraggiamento nell’affrontare il distanziamento sociale, una delle misure messe in atto dalle autorità di tutto il mondo, fra le più difficili da sostenere.

 

 

 

4. Nike

nikeci dice che nella vita è vero tutto e il contrario di tutto!
Quello che fino a ieri era vero (“do”), in tempi eccezionali come quelli che stiamo vivendo, può anche non esserlo più (diventa “don’t”); possiamo trovarci ad affrontare una realtà fatta di duri opposti e se ce la facciamo, se comprendiamo questo ordine di cose e mettiamo in campo la nostra responsabilità, potremo tornare ad una tanto decantata “normalità” e sicuramente anche trarre le conclusioni-lezioni di un periodo difficile che ci ha visti tutti partecipi nell’affrontare privazioni e apparenti privazioni e non potrà infine far altro che dare luce a una nuova, e si spera maturata, società.

 

 

5. Booking.com

Booking.comanalogamente al precedente, ci rimanda, con un pizzico di sarcasmo, al solo compiacersi di “guardare e non toccare”, poiché i tempi delle mezze misure erano “sospesi”, le prenotazioni alberghiere online di vacanze da sogno erano praticamente crollate.
Questo messaggio è un po’ ambivalente: da un lato esorta all’ “estasi” contemplativa, ma dall’altro amareggia per senso di privazione ed esorta alla ripresa delle attività economiche del turismo. Sotto sotto tende a infondere fiducia alla gente.

 

 

6. FedEx

FedExin apparente controtendenza con la maggior parte dei logo restylers, ha proposto un messaggio decisamente spazientito e che esprime esaurimento (“non se ne può più”), il quale ha di certo riscosso ilarità e il consenso e di molti.

 

 

 



C’è da dire che l’effetto comune ai brand-restyling di tutti i tipi e colori, è quanto risultino simpatici, l’umorismo che inevitabilmente suscitano e che tanto aiuta la gente a superare le avversità!

L’empatia dimostrata alla gente tramite queste strategie è notevole e con i classici “due piccioni con una fava”, hanno certamente fornito “ritorni” a dispetto dell’attuale congiuntura.


 

Continua la lettura! Se ti interessa approfondire l’argomento puoi seguire gli articoli contenuti nel nostro Blog.